Questo sito non vive in un data center con l’aria condizionata. Vive qui, nel
Marcio, dentro un computer che fino a ieri stava sotto una scrivania nel mio
ufficio: l’ho mandato in pensione insieme a me e gli ho lasciato l’unico lavoro
onesto che gli restava — servire queste pagine, di notte, mentre fuori abbaiano
i cani.
Niente cloud, niente Big Tech, niente algoritmo a decidere per te. Una fattura,
a dire il vero, c’è — ma è una sola e fa ridere: dieci dollari l’anno per una
VPS marcia, una scatoletta da quattro soldi in un data center lontano, che fa
solo da portineria sull’internet. Serve perché qui a casa la linea è
residenziale e da fuori non si fa trovare. I video, i dati e la corrente,
però, stanno tutti qui sotto la scrivania. E
quando salta la corrente — perché salta — entra in scena il mio gruppo di
continuità fatto in casa: un vecchio UPS APC, arrivato in valigia senza
batterie, a cui ho collegato due batterie al litio da 12 Ah l’una. Si
ricaricano da sole quando la corrente torna, e fanno il loro dovere in
silenzio.
È improbabile, fa un ronzio che un tecnico vero non perdonerebbe, e un giorno o
l’altro mi pianterà in asso. Ma è mio, è qui, e finché il litio tiene il
Marcio resta online. Più marcio di così, un sito, non lo si può ospitare.